





Sandra Milo
Sandra Milo nasce a Tunisi, l’11 marzo 1933. Tutti conoscono lo pseudonimo ma il suo vero nome è un altro: Salvatrice Elena Greco. Due nomi, due vite, in bilico tra il pubblico e il privato, tra il perbenismo di un’Italia che cresce e le questioni morali. Prescindere l’una dall’altra è quasi impossibile.
Da bambina
tante vicissitudini non le permettono di frequentare la scuola, vive la guerra e solo a dodici anni legge e si forma sui testi di Marx e Engels che inneggiano all’equità sociale e all’uguaglianza, innamorandosi del socialismo prevalentemente dal punto di vista umano.
Inizia la sua carriera come fotomodella ma si trasferisce a Roma per diventare un’attrice negli anni Cinquanta. Nel 1955 recita nel film Lo scapolo con Alberto Sordi: voce infantile, sguardo innocente e allo stesso tempo provocante. Nel 1959 si sposa con il produttore Moris Ergas. Negli stessi anni interpreta bellissime femme fatale in film di importanti firme italiane e francesi, tutte all’insegna di una femminilità prosperosa e civettuola, ma allo stesso tempo autoironica e intelligente: Roberto Rossellini, Antonio Pietrangeli e infine negli anni Sessanta anche Federico Fellini, che la vuole nei suoi film 8½ e Giulietta degli spiriti e la sceglie nella vita come amante. Vince, in questi anni, due nastri d’argento come migliore attrice non protagonista e divorzia da suo marito da cui ha avuto una figlia: Deborah.
Si innamora di Ottavio de Lollis e dalla loro unione nascono Ciro e Azzurra. I suoi figli diventano la priorità, li ama come una mamma affettuosa e attenta. La sua carriera di attrice per il grande schermo andrà scemando, fino agli anni Ottanta, con qualche parte in film di Dino Risi e Luigi Zampa. La decisione del momentaneo abbandono è dovuta al crescere della sua famiglia e alla voglia di occuparsi dei suoi bambini.
Ma Sandra non dimentica mai il suo lato pubblico e si dedica alla televisione e al teatro. Fa diverse apparizioni in Rai negli anni Sessanta anche nello spazio pubblicitario di Carosello e nel 1985 approda alla conduzione. Il suo programma di maggior successo è il pomeridiano per bambini Piccoli fans su Rai Due in cui cantanti di successo si esibivano insieme ai loro piccoli fan. La conduzione di Sandra dura dalla seconda alla sesta edizione.
L’episodio tristemente più ricordato dalla maggior parte degli italiani è però una telefonata in diretta del 1990: Sandra a L’amore è una cosa meravigliosa, veniva a sapere che suo figlio Ciro era stato coinvolto in un incedente grave e iniziava a urlare disperata il suo nome scappando dallo studio visibilmente sopraffatta e in lacrime. Solo in seguito si rivelò essere uno scherzo di pessimo gusto, ma questa sua reazione, che Umberto Eco definirà “di tv verità” anticiperà di anni le tendenze della televisione odierna fatta di reality show e interviste private. Sandra Milo resterà per sempre in equilibrio tra la facciata e la sua interiorità, la sfera intima degli affetti.
Dall’episodio di Ciro, che ispirerà
il famoso programma di Italia 1 Ciro, il figlio di Target, Sandra prende la strada della comicità, una comicità molto umana. Passa a Fininvest mentre continuano le sue relazioni sentimentali seguite dai giornali. Nel 1991 conduce Cari genitori, la mattina su Rete 4, programma di grande successo.
Sandra torna in tv, dopo una breve pausa, come opinionista fissa della Vita in diretta nel 2001 e recita in alcune fiction italiane come Ma il portiere non c’è mai? insieme a Cristina Moglia e Gianpiero Ingrassia. Il suo ritorno al cinema è sancito invece dal film di Pupi Avati Il cuore altrove del 2003. Ma la nuova stagione della carriera della Milo sarà segnata principalmente dal teatro, dove reciterà in diverse commedie nostrane. Lavora con Gino Landi, Valerio Mastrandrea, Caterina Costantini, Claudio Insegno, Giuseppe Cirillo e tanti altri. Nel 2009 Sandra diventa direttore artistico del teatro sociale di Canicattì in Sicilia. Dopo anni di comparse occasionali per interviste sul piccolo schermo, Sandra decide di partecipare all’Isola dei famosi nel 2010 dove mostra in modo definitivo la sua personalità e l’equilibrio tra il personaggio celebre e la donna.
Numerose le dichiarazioni sulla sua vita avvenute negli anni 2000. Sandra Milo racconta i periodi più interessanti della sua carriera, gli affetti e gli amori: del suo ex marito Moris Ergas; della madre malata di cancro; della relazione extraconiugale con Federico Fellini durata ben diciassette anni; della gelosia dell’attrice Giulietta Masina; dell’amicizia e la relazione professionale con Marcello Mastroianni; della relazione con Bettino Craxi, la passione platonica con Enrico Berlinguer e scherza con ironia sulla piacenza di Silvio Berlusconi. Una vita piena, vissuta giorno per giorno.
“Un po’ si gioca, un po’ è la verità” ha dichiarato recentemente a Vanity Fair. Una cosa è certa: ha contribuito a svecchiare moralmente l’Italia e ha preparato la strada per la commedia all’italiana degli anni Novanta con una spontaneità molto carica e prosperosa, come lei.