meglio dietro, diario di una telefonista eroticaE’ la vita di una neolaureata, di una ragazza come tante che ripone sogni e aspettative per il suo futuro. Rita racconta di essere entrata in contatto con il mondo dei numeri erotici 899 per un motivo quanto più banale: la ricerca di soldi, di stabilità, di indipendenza economica. Quella che viene raccontata in “Meglio Dietro. Diario di una telefonista erotica” (Eretica stampa alternativa, 2008), altro non è che la storia di Rita Meliis, una protagonista di quei numeri erotici che siamo soliti incontrare per la rete, nelle tv private e nelle pubblicità dei giornali locali.

Già solo il titolo è un programma. La scelta di “Meglio Dietro” quale nome del libro è indicativo della realtà che il lettore andrà a scoprire, ma è anche frutto del desiderio di giocare con i doppi sensi. Ovviamente però il significato che Meliis voleva dargli era quello del “meglio dietro… una cornetta telefonica”. Perché la sua professione si svolge così, dietro una cornetta telefonica, al riparo dagli sguardi indiscreti. Quel telefono che la separa dal suo cliente è come se fosse per lei un paravento, un muro che le dà modo di essere se stessa ma che al contempo la protegge da ogni tipo di evenienza.

Ma quello che ci si chiede è come sia possibile che una ragazza, per di più con tanto di titoli di studio alle spalle, finisca nei meandri di questo mondo. Catapultata in una città caotica e disorganizzata come Roma, di tentativi per trovare impieghi più tradizionali ne ha fatti tanti, ma alla fine si è dovuta arrendere all’evidenza e ha deciso così di intraprendere un percorso “alternativo”.

Ciò che ha dato vita a questo libro, spiega Rita, non è la rabbia, non è la brama di protagonismo, e tanto meno la ricerca di chissà quale verità. Semplicemente, quello di rivolgersi alla scrittura è stato più che altro un bisogno: il bisogno di confidarsi ad un interlocutore, qualunque esso sia, e rivelargli le particolarità, le insidie e gli aspetti di un mondo spesso e volentieri tenuto in segreto (per vergogna, o per non alterare forse la “pubblica decenza”?). Perché non ce lo si aspetterebbe, ma il mestiere della telefonista erotica è più pesante di quanto si possa immaginare, soprattutto perché, così come è accaduto anche a Rita, si tratta di un mestiere che si tende a tenere nascosto anche agli affetti più cari: è un mestiere, questo, che ti costringe a vivere nell’ombra, o meglio, nel solco di una perenne e insopportabile doppia vita.

Ecco quindi che in “Meglio Dietro” scopriamo una realtà del tutto nuova. Scopriamo il lato più grottesco degli uomini che chiamano, scopriamo la rivalità tra colleghe ma anche la fragilità di quelle donne che, alzata la cornetta, sembrano così tanto sicure di sé. “Meglio Dietro” non è semplicemente un libro, né la mera fotografia di un qualcosa che esiste, ma è molto di più: è un viaggio alla scoperta dell’essere umano. E’ un viaggio curioso, triste e a tratti ironico; è un percorso scandito dalle riflessioni. E’ un viaggio che sotto sotto parla di ciascuno di noi.